Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 17:23 METEO:PESCIA22°35°  QuiNews.net
Qui News valdinievole, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdinievole
Giovedì 09 Luglio 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Troppe voci anonime dei telecronisti
Troppe voci anonime dei telecronisti
new

Cannella “La cultura è un asset strategico e di riscatto sociale”

ROMA (ITALPRESS) – “La cultura è fondamentale in tutte le sue declinazioni” ed “è un asset strategico sul quale occorre investire sempre”, oltre a essere “uno strumento di riqualificazione architettonica e sociale dei luoghi e degli ambienti meno fortunati. E’ un importantissimo volàno di sviluppo e di miglioramento delle condizioni delle periferie”. E’ la visione […]



ROMA (ITALPRESS) – “La cultura è fondamentale in tutte le sue declinazioni” ed “è un asset strategico sul quale occorre investire sempre”, oltre a essere “uno strumento di riqualificazione architettonica e sociale dei luoghi e degli ambienti meno fortunati. E’ un importantissimo volàno di sviluppo e di miglioramento delle condizioni delle periferie”. E’ la visione di Giampiero Cannella, sottosegretario alla Cultura e autore del libro “La cultura di destra non esiste”, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “L’obiettivo non è contrapporre un’egemonia culturale di sinistra a un’egemonia culturale di destra, ma portare all’attenzione generale una cultura aperta, libera, pluralista, come in realtà dovrebbe essere e come, purtroppo, non sempre è. Purtroppo siamo ancora indietro, passi in avanti se ne sono fatti” ma “ce ne sono ancora da fare”. Questo libro “non è un’invettiva contro la cultura di sinistra”, ma “intende sottolineare il fatto che dal ’45 in poi si è insediato un sistema culturale che, sulla base di una non motivata superiorità morale, ha stabilito cosa fosse giusto e cosa fosse sbagliato e, soprattutto, cosa fosse culturalmente valido e cosa non lo fosse”, ricorda. In questo discorso rientra anche “il piano Olivetti per la cultura, un piano mirato soprattutto alla valorizzazione dei giovani, alla diffusione della cultura nelle aree più periferiche, le aree più complesse, quelle dove magari esiste un numero minore di strutture capace di valorizzare l’attività giovanile”, continua Cannella. “E’ un impegno nel quale il ministero è assolutamente dedicato e mira a produrre una nuova classe dirigente culturalmente consapevole, che possa esportare il genio italiano ed essere alfiere della cultura italiana nel mondo”. Un altro impegno del Mic è “recuperare e per mettere in mostra opere di autori italiani che sono all’estero, anche con prestiti temporanei”. Il sottosegretario ha ricordato “l’attività del Ministro Giuli, che ha garantito il ritorno di un altro importante Antonello da Messina in Italia” e ha sottolineato che “bisogna in questo senso lavorare sempre di più”. Tra i dossier a cui sta lavorando il ministero c’è anche quello del codice dello spettacoli. “Stiamo dando un input affinchè si arrivi rapidamente all’approvazione: è già un fatto concreto, nel senso che il tema è già sul tavolo. E’ già previsto in bozza un incremento delle risorse per i lavoratori delle fondazioni lirico-sinfoniche”, ricorda Cannella. Il suo obiettivo è “esportare a Roma il ‘modello Palermò, un modello di concertazione, di ascolto e di condivisione dei programmi. Considero il confronto fondamentale, per questo ho chiesto subito di poter incontrare la Cgil”. Tra i prossimi appuntamenti culturali di rilievo, Cannella ricorda “Millennium 2027”, gli eventi che festeggeranno i mille anni dal regno dei Normanni in tutta Europa. “Sarà un’occasione importante non soltanto per ricordare le nostre radici, ma anche per declinare nella contemporaneità la visione dei Normanni, un confronto positivo con le culture che trovarono e i luoghi che andarono a governare”. Senza dimenticare quello che è stato per Palermo il ‘fattore Santa Rosalià. Alla festa del 14 luglio “sono particolarmente affezionato”, prosegue Cannella.“Quando all’epoca mi insediai come assessore, il sindaco mi disse che si sarebbe celebrato il 400esimo anniversario del ritrovamento delle spoglie mortali di Santa Rosalia, un evento importantissimo non soltanto per i palermitani, ma per tutti gli studiosi. Fu un evento di caratura internazionale con oltre 450 mila persone: da lì è nato anche un percorso di mostre in giro per il mondo, è stata un operazione culturale importante” che ha sancito “il cambio di paradigma comunicativo di Palermo” che “è diventata la città di Santa Rosalia”, conclude il sottosegretario. (ITALPRESS). – foto: Italpress –

Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Ti potrebbe interessare anche:

Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno