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Imprese & Professioni martedì 15 maggio 2018 ore 14:58

Ludopatia in Toscana: sono tanti i progetti per sensibilizzare la cittadinanza

​Il gioco d'azzardo può creare dipendenza e diventare una patologia. Si tratta di un fenomeno che in Italia coinvolge una fetta di popolazione molto ampia. La Toscana è una delle regioni dove il problema ha assunto nel corso degli anni proporzioni preoccupanti



VALDINIEVOLE — Alcuni dati sulla ludopatia in Italia e in Toscana

In seguito a uno studio condotto dalla Regione Toscana sono stati pubblicati i dati del fenomeno "ludopatia". In Italia nel 2013 sono stati giocati 84.7 miliardi di euro mentre i giocatori patologici erano 800.000.In Toscana solo nel 2014 sono stati giocati 4.5 milioni di euro mentre nel 2015 erano 30.000 le persone affette da ludopatia, di cui circa 1.500 prese in carico dalle strutture pubbliche per essere avviate ad un percorso di disintossicazione.Lo studio EDIT sugli adolescenti e la ludopatia ha diffuso dati ancora più allarmanti. Su 100 ragazzi circa 7 giocano d'azzardo e sono a rischio dipendenza.
La diffusione della dipendenza è esplosa con il diffondersi dei giochi online. Non è sufficiente combattere il proliferare del gioco d'azzardo sul territorio, magari legiferando contro gli spazi che ospitano le macchinette per giocare. Gli adolescenti passano molto tempo navigando in rete. E internet pullula di siti per giocatori d'azzardo che instillano nei giocatori la voglia di vincere al video poker gratis.
In Toscana il problema c'è ed è piuttosto grave e la Valdinievole non è esclusa da questo.
Del resto si comprendono i dati anche considerando la diffusione capillare dei video-poker, delle macchinette slot, delle sale bingo, delle sale scommesse. Diventa sempre più frequente, con un incremento drammatico che è iniziato in coincidenza con la crisi del 2007, vedere attività commerciali chiudere e al loro posto aprire sale per il bingo, i giochi e le scommesse. È difficile stupirsi perché la patologia è spesso un affare su cui lucrare. Al problema è stato trovato un acronimo: GAP, che sta per gioco d'azzardo patologico.

La Regione Toscana è scesa in campo contro il gioco d'azzardo
La Regione Toscana però si è attivata per arginare il fenomeno, combatterlo e risolverlo nel medio-lungo termine. Le USL si occupano già del recupero sia dei soggetti a rischio che di quelli che sono dipendenti dal gioco d'azzardo. Sono presenti sul territorio anche diversi enti e associazioni che si pongono vari obiettivi:

  • la sensibilizzazione al problema;
  • la profilassi;
  • il recupero dei soggetti affetti da ludopatia.

Sono numerosi i progetti organizzati in Toscana per sensibilizzare i cittadini al problema del gioco d'azzardo. Tra questi ricordiamo l'iniziativa "Gioco scaccia gioco", portato avanti nelle scuole di Livorno. L'obiettivo è quello di diffondere la pratica dei giochi d'intelligenza per soppiantare quelli legati all'alea, alla fortuna e al rischio: gli scacchi e la dama contro i video-poker e le slot.
Da ricordare ci sono altri due progetti, organizzati dal comune di Firenze. Il primo si chiama "Reti di prevenzione". L'obiettivo è la predisposizione di un tavolo interistituzionale territoriale per coordinare una serie di azioni mirate a prevenire e combattere la ludopatia. Le USL locali, il comune di Firenze, le fondazioni che lottano contro l'usura, le forze dell'ordine e la Società della Salute interagiscono per un triplice obiettivo:

  1. sensibilizzare la cittadinanza sui rischi legati al gioco d’azzardo;
  2. promuovere stili di vita in grado di scongiurare qualsiasi forma di GAP;
  3. istituire pratiche che i familiari possono esperire per aiutare le persone cadute nella dipendenza.

"Play off - Switch on, il gaming in adolescenza" ha attivato un'area per sostenere psicologicamente i soggetti affetti da ludopatia. Oltre al supporto psicologico le persone sprofondate nella pratica del gioco d'azzardo hanno la possibilità di rivolgersi a esperti, che in forma del tutto anonima e utilizzando lo strumento della rete, li indirizzano a pratiche virtuose e stili di vita lontani dalla ludopatia. Vi si possono rivolgere non solo soggetti di ogni età che manifestano la volontà di disintossicarsi ma anche i parenti che cercano di aiutarli.

Tuttavia quelle elencate non sono le uniche iniziative. Il territorio della Toscana si è attivato in una rete di aiuto e mobilitazione contro la piaga della ludopatia. Il fenomeno è talmente ampio che si è avuta una levata di scudi contro il gioco d'azzardo. Sono tante le associazioni che hanno messo in campo le loro risorse umane e creative per combattere questa piaga. Alcune di esse lavorano a stretto contatto con le USL territoriali:
Gruppo Incontro - Soc. Coop. Sociale;- Centro Italiano di Solidarietà (Ce.I.S.);- Centro Italiano di Solidarietà (Ce.I.S.);- Associazione San Benedetto;- Fondazione Toscana per la Prevenzione dell'Usura;- Centro Antiusura dell'Arciconfraternita di Misericordia di Empoli.

Sono state coinvolte anche le associazioni e gli enti che si occupano della prevenzione all'usura, perché la ludopatia ha un indotto molto più ampio di quello che si potrebbe pensare. Una persona che gioca d'azzardo presenta una serie di problematiche che coinvolgono la famiglia e il tessuto sociale. Le conseguenze sono drammatiche perché un ludopatico tende a logorare i legami famigliari in quanto ha continuamente bisogno di denaro per giocare; quando non può ottenerlo dai parenti spesso si rivolge agli usurai. Una volta entrato in questo vortice, uscirne diventa complicato.

Per questo il problema è stato affrontato nella sua complessità con la legge regionale numero 57 del 18 ottobre 2013. La legge approvata dalla Regione Toscana ha stanziato più di 3 milioni di euro per progetti che hanno l'obiettivo di educare, prevenire e curare i soggetti affetti da ludopatia. Ovviamente una fetta consistente del budget è destinata alla prevenzione, anche in virtù dei dati che riguardano i pericoli a cui sono esposti gli adolescenti.

È stato attivato anche un numero verde per offrire un servizio di primo ascolto. Si può chiamare senza alcun costo il numero 800 558 822. Sono state approvate campagne informative perché i cittadini siano consapevoli di quanto sia doloroso vivere da malati di gioco d'azzardo.



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