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giovedì 15 novembre 2018

PAROLE MILONGUERE — il Blog di Maria Caruso

Maria Caruso

MARIA CARUSO - “Una vita da vivere” è il primo libro che ha scritto dopo aver visto il primo cielo a San Felipe in Venezuela ed aver fatto il primo ocho atràs a Pisa. E' in Italia dal 1977 e per tre anni ha abitato in Sicilia. Le piace raccontarsi e raccontare con le parole che le passano per la testa ballando un tango in milonga. Su Facebook è Marina de Caro

La politica nel tango argentino

di Maria Caruso - giovedì 30 agosto 2018 ore 22:26

Per politica nel tango argentino si intende l’attività e la modalità in cui si governa questo nostro amato ballo. Si può riferire anche alla cosiddetta attività di opposizione effettuata quando qualcuno non la pensa esattamente come noi. Tale termine può anche essere attribuito a organizzatori oppure a ogni singolo tanguero/a costituendo quest’ultimo una specie di amministrazione locale relativamente al suo modo di gestire lo spazio in milonga, la libertà di ballare il tango come meglio desidera e quella di esprimere liberamente la propria opinione, specie sui social. 

L’arte di ballare il tango più precisamente significa controllare gli eventi, agendo e reagendo secondo le circostanze, per non restare in balia del vento come fossimo delle piccolissime imbarcazioni senza alcun timone.

Politica, è una parola che deriva dal greco antico che per antonomasia possiamo definirla come l’arte che attiene al saper ballare il tango e allo stare come si conviene in milonga. Le forme di governo tanguere e relative degenerazioni sono principalmente tre:

- Politeia Tanguera adottata generalmente dai maestri di scuola il cui scopo è quello di comandare gli allievi, dove in parecchi, fanno demagogia.

- Aristrocazia o Oligarchia Tanguera perorata dai super avanzati costituendosi come il ceto nobile del tango.

- Monarchia Tanguera seguita da coloro che credono di conoscere e di sapere la Verità sul tango imponendo a tutti il proprio punto di vista.

In sostanza tutti nel tango fanno politica e per “Ragion di stato” il fine di ballare giustifica i mezzi per farlo per cui i tangueri/e sono tutti più o meno tutti censurabili e criticabili. Più andiamo avanti e più notiamo che i borghesi del tango si contrappongono agli idealisti ma ahimè tutto gira intorno ai soldi posseduti, alla notorietà, al numero di allievi, ecc.

Il fatto è che prima o poi il tanguero/a decide di entrare nel mondo della politica tanguera, pertanto mi sento di dare qualche suggerimento ai neopoliticanti tangueri affinché abbiano un comportamento appropriato, una giusta mentalità e la saggezza necessaria per non scadere e degenerare come possiamo constatare dando una occhiatina ai social con relativi post e commenti.

Eccoli:

  1. salire la scala della politica tanguera cominciando dal volontariato, chiedi al tuo maestro se ha bisogno di aiuto, vai alle pratiche e agli eventi da lui organizzati. Se trovi qualcuno di cui condividi le opinioni, appassionati a propagandarne il suo punto di vista.
  2. vai regolarmente a scuola, specie alla lezione dei principianti, ti metterà in vista con un mucchio di allievi che diversamente non avresti avuto modo di farti notare. Più tangueri/e ti conoscono, più sarà facile continuare a salire la scala.
  3. arricchisci non solo la conoscenza di tecnica e sequenze di passi ma anche di autori, di storia, dimostrando capacità e serietà delle informazioni che trasmetterai agli altri. Renditi disponibile a dare una mano in esercitazioni private a chi te lo chiede.
  4. diventa responsabile organizzativo per le uscite di gruppo in milonga e soprattutto prenota a nome tuo per tutti.
  5. diventa dirigente diventando il punto di riferimento per i principianti che ne sanno meno di te. Non dire no se il tuo maestro ti chiede di sostituirlo in qualche occasione. E’ il modo migliore per essere ancora più in vista
  6. fai networking comunicando con tutti cercando di essere la figura pubblica della tua scuola almeno all’inizio.
  7. gestisci la tua immagine. Sul tuo profilo FB posta solo foto dove ti esibisci nelle tue performance. Scrivi solo cose sensate ed evita di metterti in aperto contrasto con chi è già più noto o avanti di te. Sii energico e appassionato mentre balli, indipendentemente del livello del partner di turno.
  8. sii amico di tutti. Consolidare il tuo posto nel mondo della politica tanguera richiede una rete di relazioni e molta capacità di socializzare.
  9. Spendi il tuo denaro con giudizio valutando quali eventi seguire e quali lezioni o stage per migliorare più che puoi il tuo livello di ballo.
  10. evita gli scandali e fai del tuo meglio per scansare le complicità di circostanza perché la verità viene sempre fuori.
  11. iscriviti a un congruo numero di gruppi sui social per far conoscere le tue opinioni in merito al tango ma evita di gettare fango sugli altri perché sappi che la gente in ambito pubblico preferisce i perdenti e i poverini.

Un paio di avvertenze infine sono d’obbligo:

  1. non essere ipocritamente sicuro di te, perché i saccenti vanno poco lontano
  2. non nascondere niente. Una immagine di trasparenza è molto apprezzata oggi dai tangueri, specie al mondo d’oggi, in cui la confusione regna sovrana e tutti credono di avere la verità assoluta sul mondo del tango.

Caro tanguero/a con questi piccoli suggerimenti puoi adesso lanciarti in politica se proprio ci tieni ma non dimenticare mai di ballare con piacere a prescindere da tutto!

Maria Caruso

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