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venerdì 13 dicembre 2019

DIRITTO PER TUTTI — il Blog di Guglielmo Mossuto

Guglielmo Mossuto

L'avvocato Guglielmo Mossuto svolge da 20 anni la sua attività professionale su tutto il territorio nazionale. Negli anni ha maturato esperienza in ogni settore di diritto civile, penale e del lavoro, offrendo un'assistenza completa e specializzata. Iscritto anche all'Ordine dei Giornalisti della Toscana, per anni ha curato rubriche di news legali su emittenti radiofoniche ed ha partecipato a numerose trasmissioni televisive su Rai1. Famoso è il suo gruppo Facebook “aiutoavvocato” www.avvocatofirenze.net

Mobbing: di cosa si tratta? Quali le tutele previste?

di Guglielmo Mossuto - giovedì 11 luglio 2019 ore 18:16

Il mobbing è costituito da una serie di comportamenti che il datore di lavoro pone in essere nei confronti del lavoratore mirati a ledere la dignità del lavoratore stesso e a incidere quindi sulla sua salute psicofisica.

Pertanto è innanzitutto necessario chiarire che per configurarsi il mobbing non è sufficiente un solo episodio ma è necessaria una serie di fatti che perdurano nel tempo volte a ferire il lavoratore.

Il mobbing, così come sopra descritto, comporta una responsabilità a carico del datore di lavoro sia civile che penale.


In ambito civilistico.

Dal punto di vista civilistico, infatti, il mobbing costituisce un inadempimento contrattuale con riferimento all'obbligo, posto a carico del datore di lavoro, di proteggere la salute e la sicurezza del lavoratore.

Afferma infatti l'art. 2089 c.c.: “l'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”

Il mobbing infatti, come abbiamo già evidenziato, va ad incidere sulla salute psicofisica del lavoratore andando a causare ad esempio depressione, disturbi sociali o malattie cardiologiche.

Visto che si tratta di un inadempimento contrattuale, il lavoratore avrà diritto a richiedere un risarcimento del danno patito che dovrà essere quantificato attraverso una perizia di uno specialista.

Oltre a ciò, dovrà essere data prova anche dei singoli episodi che, considerati nel loro insieme, vanno a costituire il mobbing.

In ambito penalistico.

Dal punto di vista penalistico invece il mobbing può integrare gli estremi del reato.

Per verificare ciò, è necessario analizzare i singoli episodi che talvolta, considerati singolarmente, possono essere leciti mentre altre volte possono andare a costituire un reato.

Per lo più tali condotte vanno ad integrare il reato di lesioni personali per la cui prova sono state ritenute sufficienti dalla Cassazione le condizioni sanitarie e le testimonianze dei colleghi.

L'art. 582 c.c. afferma che Chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale, dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni”.

Ovviamente, il procedimento penale non esclude quello civile.

Il datore di lavoro potrà essere accusato e, in caso, condannato per il reato di lesioni personali e al tempo stesso potrà essere condannato a risarcire il danno causato. Il risarcimento potrà essere richiesto sia con un autonomo procedimento in sede civile, come sopra esposto, sia attraverso la costituzione di parte civile nel processo penale.

Leggi anche su www.avvocatofirenze.net

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