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DIRITTO PER TUTTI — il Blog di Guglielmo Mossuto

Guglielmo Mossuto

L'avvocato Guglielmo Mossuto svolge da 20 anni la sua attività professionale su tutto il territorio nazionale. Negli anni ha maturato esperienza in ogni settore di diritto civile, penale e del lavoro, offrendo un'assistenza completa e specializzata. Iscritto anche all'Ordine dei Giornalisti della Toscana, per anni ha curato rubriche di news legali su emittenti radiofoniche ed ha partecipato a numerose trasmissioni televisive su Rai1. Famoso è il suo gruppo Facebook “aiutoavvocato” www.avvocatofirenze.net

Assicurazione auto e revisione scadute

di Guglielmo Mossuto - mercoledì 22 maggio 2019 ore 15:00

L'obbligatorietà dell'assicurazione per la responsabilità civile degli autoveicoli è sancita dall'art. 1 della Legge n. 990/1969 che afferma: “I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi non possono essere posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate se non siano coperti secondo le disposizioni della presente legge, dall'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dell'art. 2054 del C.C.

Nel 2015 è cessato l'obbligo di esporre il contrassegno rilasciato dalla compagnia assicuratrice. Oggi infatti gli automobilisti sono tenuti solo a portare con se' il certificato di assicurazione da esibire in caso di controllo.

Il decreto legge 179/2012, aveva già abolito il tacito rinnovo del contratto assicurativo, fissando in un anno la durata standard del contratto di assicurazione, salva la possibilità, su richiesta dell'assicurato, di prevedere formule pluriennali e frazionamenti limitatamente alle modalità di pagamento.

Ciò implica che alla scadenza il contratto non verrà automaticamente rinnovato.

E pertanto:

- non sussiste più l’obbligo di comunicare alla propria compagnia la cessazione del contratto RC Auto;

- sussiste l'obbligo di provvedere, alla scadenza, alla stipula di un nuovo contratto assicurativo.

Se da un lato la prima può essere una conseguenza favorevole per l'automobilista, dall'altro la seconda porta con se' la necessità di prestare particolare attenzione alle scadenze in quanto la circolazione di un veicolo con assicurazione scaduta implica l'irrogazione di una sanzione e, nel caso di sinistro stradale, il mancato risarcimento del danno subito.

Cosa succede in caso di assicurazione scaduta?

Innanzitutto è bene evidenziare che non vi sono obblighi di informazione per l'assicurazione.

Se l'automobilista si rende conto di avere l'assicurazione scaduta da meno di 15 giorni, nessun problema. In questo caso infatti si parla di periodo di tolleranza, previsto peraltro dalla legge, in cui non saranno previste sanzioni e i risarcimenti sono regolarmente garantiti.

Attenzione però, il periodo di tolleranza è valido solo per la responsabilità civile; qualora non sia diversamente previsto nel contratto, in questi 15 giorni non opereranno le garanzie quali furto, incendio, atti vandalici e tutela verso terzi.

NB! Il periodo di tolleranza scade alle 23.59 del quindicesimo giorno successivo alla scadenza della polizza d’assicurazione auto!

Nel caso in cui invece l'assicurazione sia scaduta da oltre 15 giorni, è bene lasciare l'automobile ferma nel garage. Se in cui in questo periodo dovesse verificarsi un sinistro infatti, l'automobilista sarebbe tenuto a far fronte interamente al risarcimento dei danni causati a cose e persone.

A ciò si aggiunga la sanzione che può essere comminata dalle Forze dell'Ordine, le quali oggi non hanno neanche più bisogno di fermare l'autovettura potendo rilevare la circolazione di veicolo privo di copertura assicurativa anche ricorrendo a strumenti di rilevazione come il targa system.

Come abbiamo appena detto, l'automobile priva di assicurazione è bene che resti ferma in garage. Ai fini dell'irrogazione di una multa infatti non è indispensabile che il veicolo circoli sulla strada, questa può essere comminata anche in caso di sosta in area pubblica.

La multa che può essere comminata varia da €.841,00 a €. 3.287,00.

Cosa succede se è scaduta la revisione?

Anche in questo caso la normativa prevede il pagamento di una sanzione. La multa varia da €. 159,00 a €. 639,00 euro oltre la sospensione dalla circolazione fin tanto che non verrà effettuata la revisione.

A tal fine viene apposto, a seguito del controllo, un timbro sulla carta di circolazione che consente di viaggiare dal luogo in cui il timbro è stato apposto sino al più vicino centro di revisione.

La situazione si aggrava se l'accertamento è stato effettuato in autostrada. In questo caso viene applicato anche il fermo amministrativo e ritirata la carta di circolazione.

Se un’auto coinvolta in un incidente stradale dovesse risultare con la revisione scaduta, la compagnia assicurativa potrebbe rivalersi sul contraente addebitandogli le somme dei risarcimenti pagati agli altri soggetti coinvolti nel sinistro.
Nel caso in cui durante l'accertamento le Forze dell'Ordine dovessero rilevare che anche la precedente revisione era scaduta, l'importo della sanzione sarà raddoppiato.

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Guglielmo Mossuto

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