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martedì 16 luglio 2024

PSICO-COSE — il Blog di Federica Giusti

Federica Giusti

Laureata in Psicologia nel 2009, si specializza in Psicoterapia Sistemico-Relazionale nel 2016 presso il CSAPR di Prato e dal 2011 lavora come libera professionista. Curiosa e interessata a ciò che le accade intorno, ha da sempre la passione della narrazione da una parte, e della lettura dall’altra. Si definisce amante del mare, delle passeggiate, degli animali… e, ovviamente, della psicologia!

Le emozioni

di Federica Giusti - venerdì 26 maggio 2023 ore 08:00

L’etimologia della parola emozioni deriva dal latino ex-movere, tirare fuori, smuovere.

Per questo le emozioni rappresentano una sorta di porta che permette di mettere in comunicazione il mondo interno con quello esterno.

Per noi è fondamentale riconoscere ed esprimere le nostre emozioni, perché sono loro a dare origine alle nostre esperienze affettive, a muoverci appunto verso o in direzione contraria rispetto ad un oggetto emozionale.

Sono le emozioni che ci preparano all’azione, dirigendo il nostro comportamento. Soprattutto quando non abbiamo tempo e modo di riflettere sul da farsi, le nostre emozioni attivano in noi una risposta innata così da velocizzare il tutto.

Le emozioni sono dei facilitatori comunicativi sia esterni che interni. Il non verbale che mostriamo attraverso la nostra postura e la nostra mimica, è un modo sicuramente molto più rapido e diretto di metterci in comunicazione con gli altri, ma la sensazione che proviamo internamente di fronte ad una situazione specifica, attiva più velocemente anche la nostra consapevolezza interna.

Esistono le emozioni primarie, ossia, gioia, tristezza, rabbia, disgusto, paura (o ansia), sorpresa, e sono quelle che vengono definite universali proprio perché sono condivise con persone appartenenti a diverse culture e quindi, sono radicate biologicamente.

Le emozioni complesse, invece, sono quelle maggiormente plasmate dall’esperienza. Tra queste rientrano la vergogna e il senso di colpa, e ancora il rimorso. A differenza delle primarie, dipendono più dalle relazioni che dall’aspetto biologico, per questo appartengono maggiormente ad alcune persone e alcune caratteristiche di personalità piuttosto che ad altre.

La psicoterapia può essere il contesto appropriato nel quale parlare di emozioni e “apprendere” (perdonerete il termine) la capacità di riconoscerle e saperle esprimere, così come quella di non esserne pervasi. Accogliere il proprio vissuto emotivo e poi farvi fronte è strettamente necessario per un buon equilibrio psicologico.

Federica Giusti

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