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Attualità lunedì 14 giugno 2021 ore 10:51

Padule "Sono stupito dalle dichiarazioni"

La risposta del Presidente del Consorzio di Bonifica 4 basso Valdarno, Maurizio Ventavoli, alle critiche ambientaliste sul Padule di Fucecchio



PONTE BUGGIANESE — Dopo l'intervento degli Amici del Padule di Fucecchio e per la Biodiversità (vedi anche il nostro articolo) arriva la risposta del Presidente del Consorzio di Bonifica 4 basso Valdarno Maurizio Ventavoli (valdinievolino anch'esso). 

"Apprendiamo a mezzo stampa e con un certo stupore, il tenore di alcune dichiarazioni da parte dell’Associazione “Amici del Padule di Fucecchio” sul mancato lavoro alle passerelle all’interno dell’Area Righetti – dice il presidente del Consorzio  - Come ben noto all’Associazione, infatti il Consorzio di Bonifica, pur essendo proprietario dell’area Righetti, non può operare in maniera autonoma ma deve sottostare ai dettami delle prescrizioni degli enti competenti nel rispetto della legislazione e dei regolamenti vigenti. A tal fine è utile ripercorrere cronologicamente quanto accaduto per dimostrare il contrario di quanto affermato e cioè che il Consorzio si è mosso con largo anticipo per programmare il ripristino delle passerelle."

"Infatti - precisa Ventavoli - con nota 8858 del 11 agosto 2020 è stata inoltrata istanza di nulla osta alla Regione Toscana per il ripristino delle arginature perimetrali e delle strutture di accesso agli osservatori faunistici. La scansione temporale indica in maniera inequivocabile la volontà di esecuzione dell’intervento programmato con mesi di anticipo. Con nota 9211 del 1 settembre 2020 la Regione Toscana ha autorizzato, tra l’altro, il recupero e la messa in sicurezza delle passerelle in legno di accesso agli osservatori faunistici della Riserva nell’Area Righetti subordinando gli stessi all’esecuzione entro il 15 settembre 2020 (data non compatibile con le tempistiche di affidamento ed esecuzione lavori) e\o nel periodo 10 agosto – 15 settembre 2021. La prescrizione della Regione Toscana altro non è che l’applicazione delle tempistiche di attuazione del vigente Regolamento di Gestione dell’Area Protetta ben nota anche all’associazione che lamenta la mancata esecuzione dei lavori. Tuttavia il Consorzio, nell’ottica dell’usuale collaborazione con la Regione Toscana e ben consapevole dell’importanza dell’Area e della sua fruizione, con nota 4347 del 20 aprile 2021, ha richiesto l’autorizzazione ad effettuare gli interventi a partire dal 1° giugno e quindi in anticipo rispetto alla precedente autorizzazione. La Regione Toscana ha autorizzato l’esecuzione a partire dal 1 giugno “previa ispezione da parte di tecnico esperto in materia naturalistico ambientali che attesti, nell’area interessata dal cantiere, l’effettiva assenza all’avvio dei lavori di specie tutelate”. 

Maurizio Ventavoli

"Come è evidente – continua Ventavoli - il Consorzio in stretta collaborazione con la Regione Toscana ha effettuato tutti i passi necessari per una risoluzione della problematica in essere. A oggi, il Consorzio di Bonifica in ottemperanza alle prescrizioni ricevute, sta avviando le procedure per l’affidamento del servizio specialistico di consulenza richiesto che richiede i dovuti tempi in ottemperanza alla normativa vigente in materia di affidamenti di servizi e lavori pubblici. Per quanto riguarda il menzionato diniego all’ingresso nella medesima area Righetti si ribadisce che il Consorzio, in qualità di proprietario, potrebbe essere ritenuto responsabile di danni a persone e cose a seguito di infortuni dovuti proprio ai dissesti dei camminamenti ed delle strutture presenti, legati alla sommersione periodica nel periodo invernale. In definitiva, per i soli motivi di sicurezza e fino al ripristino di tutte le strutture presenti, non è possibile autorizzare l’ingresso all’interno dell’area"

Naturalmente, questa risposta sta già provocando le prime reazioni nel variegato mondo ambientalista. Alcuni attivisti dell'Associazione fanno notare che “tutta questa tiritera per rifare due passerelle e consentire così l'accesso per le visite guidate, che sono state effettuate nell'Area Righetti senza interruzione dal 1998 al 2019 e che costituivano forse il fiore all'occhiello delle attività di visita organizzate nella Riserva Naturale lascia perplessi“. 

Mentre altri (l'Associazione L'Oca Selvaggia, intervenuta più volte in questi anni sul Padule di Fucecchio) dichiarano che “le dichiarazioni del Presidente Ventavoli dimostrano che la Riserva Naturale del padule di Fucecchio è in avanzato stato di smantellamento, perché fanno da scaricabarile per le responsabilità. Se il Consorzio ha chiesto alla Regione Toscana di poter ripristinare le passerelle, ma in periodi non consentiti dal regolamento della Riserva Naturale e (di conseguenza) l'autorizzazione non è stata accordata questo significa che prima di tutto al Consorzio non conoscono il Regolamento, il che è grave e poi che questa area protetta importante a livello nazionale non ha più un soggetto che si assume la responsabilità della sua gestione, stabilendo quali cose sono da fare, in che modo e con quale tempistica - come ha fatto per 20 anni la Provincia di Pistoia – con esiti disastrosi."

E la stessa Associazione Amici del padule di Fucecchio e per la biodiversità replica immediatamente affermando tra l'altro “E' ovvio che per ragioni di sicurezza l'area è interdetta al pubblico, ma cosa diversa è impedire l'accesso a professionisti assicurati ed autorizzati dalla Regione Toscana ad effettuare attività di ricerca all'interno della Riserva Naturale. Vale anche in questo caso la considerazione appena fatta! Infine non comprendiamo lo stupore del Presidente del Consorzio di Bonifica rispetto al "tenore" delle nostre dichiarazioni. Abbiamo solo riportato dei fatti oggettivi, che peraltro non si erano mai verificati da quando è stata istituita la Riserva.” 

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