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Attualità giovedì 14 aprile 2016 ore 17:00

Il grillino imbavagliato

Protesta dei consiglieri comunali del Movimento cinque stelle contro la scarsa democrazia e attenzione rivolte dalla maggioranza



PIEVE A NIEVOLE — Tu non mi parli e io non gioco più con te. Niente da sorprendersi se il succo dello screzio fosse avvenuto tra bambini. Ma che tutto avvenga tra consiglieri e amministratori comunali...

I due consiglieri del Movimento 5 stelle Pietro Dezio e Roberto Pantani si sono imbavagliati la bocca durante l'ultima seduta di consiglio. Motivo della protesta la scarsa democrazia dell'amministrazione comunale e dunque della maggioranza circa "la mancata assegnazione di un locale comunale dove svolgere la propria attività, come previsto da regolamento e statuto comunale, oppure la convocazione di riunioni organizzate da sindaco e assessori con i residenti di specifiche vie o quartieri cittadini all’insaputa delle forze di minoranza".

A questo preambolo generale, condito anche di proteste sulla mancata formazione delle commissioni consiliari urbanistica e di bilancio, segue invece un attacco piuttosto "personale" che richiama un po' gli screzi ai tempi dell'asilo: "Mai il sindaco o un assessore - scrivono i due consiglieri - ci hanno convocato per un incontro, per illustrare i loro programmi, per cercare una collaborazione su qualche provvedimento, anche solo per chiedere una opinione su una determinata questione".

I due consiglieri, a conferma della propria tesi accusatoria, richiamano anche due altri episodi: "la recente questione della partecipazione del sindaco Diolaiuti alla stesura, insieme ad altri sindaci della Valdinievole, del regolamento dell’Unione dei Comuni, un qualcosa che determinerà un cambio strutturale dell’amministrazione comunale. Riunioni alla quale il sindaco ha partecipato senza un qualsivoglia mandato del Consiglio comunale, all’insaputa dei consiglieri di minoranza e, soprattutto, dei cittadini pievarini e nelle quali non è dato sapere cosa è stato deciso e come. Senza considerare - concludono i consiglieri grillini - la totale chiusura verso i cittadini; esemplare la scarsa considerazione da parte del primo cittadino verso il comitato formato da cittadini inerente il raddoppio della ferrovia, che ha presentato una petizione riguardante il sottopasso “Minnetti”. Petizione forte di oltre 530 firme di cittadini e che è stato degnato solo di una replica stringata a stretto giro di posta, che risponde solo parzialmente ai quesiti e eccezioni poste". 



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