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Attualità lunedì 12 ottobre 2020 ore 13:45

In 1.300 seguiti dopo l'ospedale anche in era Covid

Foto Ufficio Stampa Asl Toscana Centro

I numeri dell'Acot, Agenzia di continuità ospedale-territorio. A 270 dei pazienti presi presi in carico fornito anche il supporto sociale



PISTOIA — Sono stati 1.300 i pazienti seguiti dall'Acot, l'Agenzia di continuità ospedale-territorio, dall'inizio del 2020 alla fine di luglio in Valdinievole: dunque con attività continua anche nel periodo del lockdown e della fase più acuta dell'emergenza Covid-19. Lo rende noto la Asl che aggiunge anche che a 270 pazienti è stato fornito anche il supporto sociale.

Nello specifico, l'attività dell'Acot coinvolge un gruppo di professionisti del territorio che si interfaccia con l’ospedale per individuare ed attuare le modalità più appropriate per prendere in carico i bisogni dei cittadini, in particolare nel momento critico della loro dimissione da un reparto ospedaliero di degenza. L’Acot della Valdinievole gestisce quindi le dimissioni complesse dei pazienti ricoverati all'ospedale di Pescia e dei cittadini residenti in Valdinievole anche se ricoverati in altri ospedali. Ogni anno sono oltre 2.000.

Ecco come funziona il servizio. La segnalazione prevede sempre una valutazione del bisogno che prende in considerazione non solo gli aspetti clinici: in collaborazione anche con i Medici di Famiglia, sono valutati anche gli aspetti assistenziali, sociali e funzionali in modo da elaborare un progetto integrato che possa consentire una presa in carico completa del cittadino in un momento particolare e critico della sua vita.

Qualche numero dell'anno scorso: per 1.672 pazienti è stato attivato un servizio di assistenza infermieristica domiciliare e 122 pazienti sono stati inseriti in percorsi di riabilitazione ospedaliera ed in strutture residenziali riabilitative. Per 543 pazienti con una fragilità sociale che rendeva difficile l’immediato rientro a casa è stato anche effettuata una valutazione specifica da parte dei servizi sociali. Di particolare rilevanza sono stati gli inserimenti temporanei nelle strutture residenziali di Cure Intermedie prima di procedere ad un più sicuro rientro a casa.



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