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Imprese & Professioni domenica 02 agosto 2020 ore 10:30

​La favola di Massimiliano Irrati, arbitro valdinievolino e mago della VAR

“A volte i sogni si avverano”, furono queste le parole della seziona AIA di Pistoia che accompagnò, ormai più di otto anni fa, l’esordio di Massimiliano Irrati in Serie A



PISTOIA — L’allora 32enne arbitro terminò un percorso perfetto che lo portò in pochi anni dalla D alla massima serie: il 18 marzo 2012, Irrati arbitrò Bologna-Chievo, diventando il primo fischietto della sezione pistoiese a raggiungere la Serie A. Lo chiamano “Max”, è un classe ’79 ed è nato a Pistoia ma è originario della frazione Cerbaia, a Poggio della Cavalla, di Lamporecchio; oggi vive a Pescia.

I premi ricevuti da Irrati durante la sua carriera

Irrati, d’altronde, già negli anni precedenti aveva bruciato le tappe. Nel 2007 era già in Serie C e l’anno prima dell’esordio in A arbitrava ancora con frequenza in terza serie (inclusa la finale di Coppa Italia di categoria). Nel 2011-12 arriva il salto nella CAN B e, dopo poco più di una decina di apparizioni tra i cadetti, arriva la possibilità del debutto in A, meritatissimo per le qualità messe in mostra.

Da lì in poi è un continuo crescendo di prestazioni e riconoscimenti. Irrati, nonostante la giovane età, da sempre ha mostrato le qualità migliori degli “arbitri di vecchio stampo”, senza timori reverenziali, senza “paura” del cartellino. Allo stesso tempo, però, riesce a rendere fluido il gioco, i suoi fischi non sono mai banali e la capacità d’adattamento al contesto della partita spicca tra le sue doti principali, così come l’ottimo rapporto con gli atleti.

I mesi successivi all’esordio in Serie A, confermano quanto di buono si era già visto: Irrati arbitra partite importanti in Serie B (tra cui due semifinali play-off) e colleziona nella stagione seguente altre tre apparizioni nella massima serie. Un’escalation inarrestabile che ha come primo e importante punto d’arrivo il premio BWIN come miglior arbitro tra i cadetti. Un riconoscimento che ha come sbocco naturale il passaggio nella CAN A.

52 partite arbitrate in A tra il 2013-14 e il 2015-16 impongono Irrati all’attenzione del grande pubblico. Gli arbitri non sono mai fuori dalle polemiche, gli errori e le partite sfortunate sono all’ordine del gioco, ma l’arbitro pistoiese mostra sempre sangue freddo davanti anche a situazioni complicate. È il caso della famosa espulsione di Gonzalo Higuain durante un Udinese-Napoli, rosso che scatenò una vera e propria crisi isterica del centravanti argentino che allora vestiva la maglia dei partenopei.

Poco importa, visto che - proprio al termine di quella stagione – a Irrati viene consegnato un altro riconoscimento prestigioso: il premio Luca Colosimo come miglior arbitro della Serie A.

Internazionale ed esperto di VAR

Irrati diventa poi internazionale l’1 gennaio 2017, rilevano Antonio Damato. Tante le soddisfazioni dal 2017 ad oggi, coi primi appuntamenti di rilievo sulla scena europea (è il quarto arbitro in Real Madrid-Manchester United di quello stesso anno).

A 41 anni è stato tra i più brillanti in un passaggio delicatissimo per la classe arbitrale: l’avvento della VAR. La tecnologia, d’altronde, ha rivoluzionato non solo il mondo dello sport ma il nostro quotidiano: basta dare un’occhiata alla nostra “dipendenza” da smartphone o a come il digitale abbia cambiato anche le nostre abitudini casalinghe (si hanno a disposizione cataloghi di film e serie vastissimi, la possibilità di giocare a poker seduti sul divano, l’intelligenza artificiale che ha portato la domotica nelle nostre case…gli esempi sono innumerevoli).

“Max” è stato subito a suo agio col nuovo strumento tecnologico, soprattutto “in cabina di regia”. Le sue qualità gli sono valse importantissime soddisfazioni sul piano personale. Irrati, ad esempio, fu l’arbitro destinato alla sala VAR scelto dall’AIA per i mondiali in Russia del 2018 e coadiuvò l’argentino Pitana nella gara inaugurale tra i padroni di casa e l’Arabia Saudita. Un anno dopo, il valdinievolino era in cabina VAR anche per la finale di Europa League tra Chelsea e Arsenal (con Rocchi in campo).

Ad oggi Irrati vanta 119 partite dirette in Serie A e continua ad essere motivo di orgoglio e fonte d’ispirazione per i giovani arbitri della sezione AIA di Pistoia.



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