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Acque, il Cda conferma Millozzi e Guastamacchia

Il Cda del gestore del servizio idrico ha approvato il bilancio 2025 con un utile netto di 14 milioni di euro. A Manuele Braghero la vicepresidenza

Da sinistra: il presidente Millozzi, l'ad Guastamacchia e il vicepresidente Braghero

Ok al bilancio e alla "squadra di governo", con soltanto un nuovo innesto. Così si può riassumere l'assemblea dei soci di Acque Spa, la società che gestisce il servizio idrico nel territorio del Basso Valdarno, ovvero 55 comuni. 

L'assemblea, che si è svolta nella mattinata di oggi, martedì 28 Aprile, ha approvato il bilancio 2025 e nominato i nuovi organi societari, giunti a normale scadenza. Per quanto riguarda i "conti" del gestore idrico, l'esercizio del 2025 si è concluso con un utile netto di poco superiore ai 14 milioni di euro, mentre il valore della produzione ha superato i 218 milioni di euro. Il patrimonio netto, pari a 312.324.903 euro, ha registrato un incremento di circa 11 milioni di euro rispetto al 2024. Per quanto riguarda gli investimenti, invece, Acque Spa ha impiegato poco meno di 117 milioni di euro, pari a 146,3 euro per abitante, mantenendosi su valori quasi doppi rispetto alla media italiana. 

Contestualmente all’approvazione del bilancio, l’assemblea ha rinnovato gli organi societari, confermando Simone Millozzi e Andrea Guastamacchia rispettivamente nei ruoli di presidente e amministratore delegato. Con loro, nel Cda, siederanno anche Antonio Bertolucci, Massimiliano De Feo, Francesca Menabuoni e Laura Meoli, già presenti nella scorsa consiliatura.

Nuovi ingressi, invece, per Alessia Scappini, Anna Varriale e Manuele Baghero, che ha ricevuto all'unanimità la carica di vicepresidente. Nato a Torino nel 1961, Baghero è attualmente funzionario della Regione Toscana, ha ricoperto vari ruoli di responsabilità sempre nella Regione, ma anche al Comune di Firenze e alla Camera dei Deputati. Infine, il Collegio sindacale sarà composto da Edoardo Cerri, Ornella Da Tofori e Alberto Ribolla.

"I risultati del bilancio 2025 confermano la solidità di Acque e la bontà di un modello di gestione che opera per la crescita del territorio - ha commentato il presidente Millozzi - gli investimenti nel servizio idrico producono infatti effetti economici positivi lungo tutta la filiera, sostenendo imprese locali, occupazione e sviluppo della comunità. Ma questi risultati sono possibili soprattutto grazie al contributo delle lavoratrici e dei lavoratori di Acque: competenze, professionalità e senso di responsabilità rappresentano un patrimonio fondamentale, che consente di trasformare le scelte in benefici concreti per i cittadini".

"I numeri del 2025 raccontano un impegno industriale di lungo periodo fondato sugli investimenti - ha concluso l'ad Guastamacchia - oltre 116 milioni di euro in un solo anno significano rafforzare la resilienza del sistema idrico, migliorare la qualità e la sicurezza del servizio e accompagnare la transizione digitale ed energetica del settore. Gli investimenti non sono solo una risposta a esigenze tecniche, ma una scelta strategica: lasciano ai territori infrastrutture pubbliche più moderne, efficienti e sostenibili".