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mercoledì 29 giugno 2016

Attualità giovedì 24 marzo 2016 ore 17:04

Quel pasticcio brutto dei soldi spariti

Un gruppo di cittadini di Nievole prende le posizioni del sindaco di Montecatini nella vicenda dei buoni fruttiferi scomparsi

MONTECATINI TERME — Prima l'episodio dei risparmiatori che avevano investito soldi nei buoni fruttiferi postali e che invece si sono ritrovati con un pugno di mosche in mano. 

Poi l'intervento del sindaco di Montecatini Terme Giuseppe Bellandi che ha espresso la sua solidarietà: "Voglio rassicurare i cittadini su un fatto: dopo un colloquio telefonico con la direttrice dell’ufficio postale di Pistoia ho appreso con soddisfazione che i soldi degli abitanti della Nievole non saranno persi e che verranno rimborsati. E comunque, l’amico e avvocato Franco Arizzi, professionista conosciuto da tutti, ha dato la sua piena disponibilità a incontrare i cittadini offesi".

Mossa che l'Ordine degli avvocati di Pistoia ha condiviso nella sua prima parte, cioè quella della solidarietà. Non, però, in quella del 'suggerimento': "L'iniziativa assunta dal sindaco di Montecatini appare del tutto contraria alle logiche che regolano la leale concorrenza nell'ambito delle libere professioni, nonché irrispettosa dello stesso ruolo di terzietà che deve assumere un esponente della pubblica amministrazioni di fronte alle attività private". 

L'ultima voce, in ordine di tempo, è quella di alcuni cittadini della Nievole:  "In merito alla spiacevole vicenda dei soldi spariti dall’ufficio postale di Nievole, a danno purtroppo di moltissimi risparmiatori della frazione e non, abbiamo appreso la replica risentita nei confronti del sindaco Bellandi da parte dell’ordine degli avvocati, per la disponibilità da lui manifestata a darci sostegno", scrivono.

"Ci sembra che la piega presa dalla vicenda non sia quella corretta: comprendendo infatti che in un primo momento altri professionisti del settore si siano sentiti esclusi, dobbiamo riconoscere che il sostegno a noi fornito dal sindaco, a fronte di questo vergognoso episodio, è di vitale importanza in un momento come questo in cui ci è crollato letteralmente il mondo addosso, scoprendo che anni di sacrifici sono andati in fumo per responsabilità certamente non nostre".

"Ci sarebbe anzi piaciuto, e ci piace sottolinearlo, che unitamente al Comune, altri avvocati si fossero subito mossi spontaneamente in nostra difesa, fornendo quel servizio gratuito (tanti di noi non possono permettersi un avvocato in questo momento) di cui il sindaco si è fatto promotore in buona fede".

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