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sabato 28 maggio 2016

Attualità venerdì 08 gennaio 2016 ore 06:30

La Regione dice addio alle terme

L'ente rimarrà solo in 10 società partecipate che non dovranno generare perdite e garantire un equilibrio economico duraturo

MONTECATINI TERME — La Regione uscirà anche dalla società Terme di Montecatini Immobiliare S.p.A. 

Lo riferisce l'ente stesso in una nota in cui spiega che le società partecipate diminuiranno e dovranno essere strategiche.  "Cederemo le partecipazioni non strategiche, così come abbiamo già fatto per altre società in passato", spiega l'assessore alla presidenza e al bilancio, Vittorio Bugli.

Queste le linee essenziali del piano di razionalizzazione delle società partecipate approvato dalla Regione nel Documento di economia e finanza regionale per il 2016.

Alla fine del 2014 si registravano perdite nelle società termali di Montecatini e Chianciano, in quelle fieristiche di Arezzo e Carrara, all'Interporto Vespucci e in Fidi Toscana. In tutto tre milioni e 379mila euro di perdite, bilanciati da 863mila euro di utili e un disavanzo finale di due milioni e mezzo su un valore complessivo del patrimonio investito superiore a 165 milioni.

Nel piano licenziato con il Documento di Economia e Finanza si stabiliscono modi e tempi certi che entro il 2017 porteranno alla cessione di tutte o della maggior parte delle partecipazioni non strategiche. La Regione potrà ricorrere ad aste pubbliche precedute da manifestazione di interesse, ovvero un bando a cui gli interessati potranno rispondere. Si potranno cedere anche quote attraverso accordi con gli altri soci pubblici: è il caso di terme e fiere, con l'obiettivo di conservare la proprietà pubblica dei complessi di particolare interesse storico-artistico e culturale.

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